Stefano Di Gennaro

Lesione della Cuffia dei Rotatori

La rottura dei tendini della cuffia dei rotatori è la più frequente tra tutte le rotture tendinee. Tale lesione si riscontra, solitamente, in pazienti di età superiore a 50 anni e tra le maggiori cause vi sono i traumi, nei pazienti più giovani, e un indebolimento della struttura tendinea indotto da processi degenerativi, nelle persone più anziane.

La rottura può interessare uno o più tendini e può essere parziale o totale, di varie forme e dimensioni. Clinicamente si manifesta con una sintomatologia caratterizzata da deficit di forza e, soprattutto, dolore, che spesso è più intenso durante la notte.

Per la cura di questa patologia vi sono diverse opzioni di trattamento e la scelta dipende da vari fattori quali l’età, le richieste funzionali, le condizioni cliniche generali e, ovviamente, il tipo di lesione. Il trattamento conservativo, ovvero non chirurgico, prevede l’associazione di riposo, terapia medica con farmaci antinfiammatori, fisioterapia ed eventualmente cicli di infiltrazioni intrarticolari con corticosteroidi e/o acido ialuronico.

Il trattamento chirurgico consiste, invece, nella riparazione della lesione mediante l’impianto nella testa omerale di ancorette di materiale riassorbibile che con delle suture consentono di alloggiare il tendine nella sua sede originale. Questo intervento, grazie ai progressi tecnologici in ambito chirurgico, è interamente eseguibile con tecnica artroscopica, ovvero attraverso sub-centimetriche incisioni cutanee e con un ridottissimo trauma chirurgico.