Stefano Di Gennaro

Lussazione gleno-omerale – Instabilità


Si parla di lussazione gleno-omerale quando i capi articolari della spalla, testa omerale e glena scapolare, perdono i loro rapporti reciproci. La causa più comune di tale evenienza è un trauma violento che fa fuoriuscire la testa dell’omero dalla sua sede naturale, la scapola, e la sintomatologia è caratterizzata da dolore intenso e incapacità a muovere l’arto.

Il trattamento della lussazione post-traumatica della spalla prevede l’urgente riduzione della lussazione, ovvero il ripristino dei normali rapporti articolari, attraverso manovre specifiche che, spesso, devono essere eseguite in anestesia generale (sedazione). A tale procedura seguirà un periodo di immobilizzazione dell’arto in tutore per almeno 3 settimane e, successivamente, un adeguato periodo di fisioterapia per il recupero del movimento e della forza.

Dopo una prima lussazione traumatica il paziente riprende, di norma, la completa funzionalità della spalla ma potrebbe andare incontro a nuovi episodi di lussazione anche per un trauma minori o addirittura nello svolgimento delle normali attività quotidiane. La probabilità di recidive è direttamente proporzionata alla giovane età del paziente ed alle sue richieste funzionali e, in questo caso, il trattamento indicato è quello chirurgico.

La chirurgia ha come scopo la riparazione anatomica dei legamenti lesionati alla base della instabilità articolare e, cosi come nella riparazione della cuffia dei rotatori, anche questo intervento è quasi sempre effettuato con tecnica artroscopica. Solo quando la lesione è molto estesa, di vecchia data e con il coinvolgimento delle strutture ossee allora alla tecnica artroscopica si preferirà quella standard a cielo aperto con un’incisione anteriore alla spalla.